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Giugno 9th, 2020

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Coronavirus: Paragoni Piaghe e Sacerdoti

Ti uniresti a me in preghiera insieme al profeta Daniele?

O Signore, Dio grande e tremendo, che conservi il tuo patto e la tua misericordia con quelli che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, 

abbiamo peccato e abbiamo agito perversamente, siamo stati malvagi e ci siamo ribellati, allontanandoci dai tuoi comandamenti e dai tuoi decreti…

O Signore, a te appartiene la giustizia, ma a noi la confusione della faccia… a quelli vicini e a quelli lontani, in tutti i paesi in cui li hai dispersi, a motivo delle infedeltà che hanno commesso contro di te.” (Daniele 9:4-7)

Non posso fare a meno di pensare a quanto siamo privilegiati ad essere in questa generazione qui sulla terra in questo momento!

Qualcuno potrebbe pensare che questa sia una strana affermazione considerando che il mondo si trova ad affrontare la peste moderna chiamata coronavirus. Eppure quante generazioni di credenti ci hanno preceduto in attesa di questi ultimi giorni, quando il ritorno del Messia si avvicina? La domanda è: cosa dobbiamo fare e cosa possiamo aspettarci?

Simili “sintomi” degli ultimi giorni sono stati visti durante il periodo di Giuseppe in Egitto, poco prima che si rivelasse ai suoi fratelli. Che cosa ha fatto? Chiese a tutti gli egiziani di lasciare la stanza. Che cosa è successo ai giorni nostri? Ai turisti provenienti dall’estero è stato impedito l’accesso alla terra d’Israele. Ci stiamo avvicinando alla rivelazione del Messia al Suo popolo?

Gli ebrei erano nel paese di Goshen prima dell’Esodo, al tempo delle piaghe. In che modo è stato colpito dalle piaghe il paese di Goshen? C’erano le tenebre? In realtà l’unica piaga che attraversò il paese di Goshen fu l’angelo della morte, tuttavia essi erano coperti dal sangue dell’agnello sacrificale sugli stipiti delle loro porte.  Abbiamo bisogno di essere coperti con il sangue di Yeshua, mentre le piaghe di oggi invadono le nostre città; dobbiamo essere suoi testimoni mentre andiamo avanti, pieni di fede e di speranza. La vittoria non è nostra ma Sua attraverso di noi, affinché altri possano sperimentare la Sua pace.

Dio avrebbe potuto fare tutto in Egitto con una sola piaga. Perché è stato necessario ripetere il processo d’indurimento del cuore del faraone più e più volte? Se pensiamo ai disastri che sono avvenuti in tutto il mondo di recente, cosa vediamo? Terremoti, vulcani, inondazioni. Purtroppo la gente tende a superarli e a tornare alla vita di sempre.

I versi dal 41 l 50 del capitolo 16 di Numeri mostrano che a volte Dio ripete le cose per farci capire il punto della situazione. La gente si lamentava, Dio disse a Mosè e ad Aronne di togliersi di mezzo perché, beh, quando è troppo è troppo è troppo. Che cosa hanno fatto? Siccome conoscevano il cuore di Dio, che non era quello di distruggere il Suo popolo, si sono messi in mezzo con un’offerta. Si sono messi tra la vita e la morte tenendo l’incensiere in mezzo alla congregazione per l’espiazione dei peccati. La piaga era già cominciata. Molti morirono, eppure la piaga fu fermata prima della distruzione totale. Il popolo aveva bisogno di essere risvegliato e ricondotto a Dio e non alla saggezza e alla conoscenza dell’uomo.

Il nostro compito è quello di cercare il cuore di Dio. Questo è il suo cuore: “Di’ loro: Com’è vero che io vivo», dice il Signore, l’Eterno, «io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie. Perché mai dovreste morire, o casa d’Israele?” (Ezechiele 33:11)

Il nostro compito è di essere suoi testimoni qui sulla terra.  Così come il sacerdote Aronne, noi siamo chiamati a stare in mezzo alla gente, a sollevare l’incensiere e a intercedere per loro.

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By | 2020-06-09T22:39:53+00:00 Giugno 9th, 2020|Commenti disabilitati su Coronavirus: Paragoni Piaghe e Sacerdoti