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Maggio 10th, 2020

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Una punto di vista personale sul Giorno della memoria per i caduti d’Israele[1]

Yom HaZikaron (in ebraico “Giorno del Ricordo”) porta in superficie molte emozioni, in particolare la nostalgia e la mancanza di persone che abbiamo perso. Conoscevo personalmente diversi amici d’infanzia e altri conoscenti che sono stati uccisi mentre difendevano Israele. Le varie espressioni facciali, i cambi di tono e così via mi ricordano improvvisamente quei giovani che non rivedrò mai più.

Questi cari sono stati sradicati dal nostro mezzo. Sono circa 23.800 i caduti in questa piccola nazione sin dalla sua moderna rinascita. Inoltre, circa 5.000 sono caduti in altre circostanze legate al terrorismo e alle ostilità. L’unica vera guarigione e liberazione da tutto questo è nel nostro Signore. Ognuna di queste famiglie deve affrontare le sue sfide con coraggio.

In effetti, è una cosa nobile e altruista scegliere la vita anche dopo aver vissuto un’esperienza così straziante.

Per tutte le famiglie in lutto non vi è giorno in cui non si senta l’assenza dei propri cari. Per loro ogni giorno è un giorno di commemorazione, nelle grandi e nelle piccole cose, nei momenti felici e in quelli tristi.

Sono stato davanti alle famiglie in lutto e ho visto come sopportano ammirevolmente il loro dolore, come affrontano gloriosamente il loro lutto.

La “famiglia” più grande di tutti coloro che sono stati in lutto, comprende le persone che vivono in città e in campagna. Comprende sia quelli dell’Est sia quelli dell’Ovest. Comprende persone con vedute politiche molto diverse tra loro. Comprende laici e religiosi, ebrei e arabi, cristiani e musulmani, beduini e drusi e gli adighè.

Dopo settant’anni in cui Israele è uno Stato Indipendente, vorrei poter dire che siamo una società e una nazione abbastanza forte da abbracciare tutti questi diversi membri, senza permettere alle differenze di frammentarci dall’interno. Tuttavia abbiamo ancora molta strada da fare, e senza il Signore sarà impossibile.

È scioccante quanto sia facile entrare a far parte della “famiglia” di chi è in lutto, mentre la società israeliana è divisa su quasi tutte le altre questioni.

Dalla fondazione della nazione fino ad oggi, continuiamo a pagare un prezzo molto alto in vite umane ovvero giovani soldati in servizio obbligatorio e anziani in servizio di riserva, poliziotti e donne, le cui vite sono improvvisamente spezzate durante il servizio. Il giorno della memoria per i caduti d’Israele è un’opportunità per stare con loro e con le loro famiglie.

Insieme a tutti i risultati raggiunti e accanto a molte grandi sfide che Israele ha superato, dobbiamo anche creare una società che includa tutti, nonostante le forti differenze e i disaccordi. Questa nazione deve essere una luce giusta per le nazioni, degna del caro prezzo che abbiamo pagato. Speriamo che venga il giorno in cui la visione profetica si realizzerà:

“Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione e non insegneranno più la guerra.” (Isaia 2:4).

Come ogni anno, partecipiamo alle cerimonie, guardiamo i documentari dei caduti e delle loro famiglie, o andiamo anche nei cimiteri militari in un rituale personale e nazionale di 42 ore di ricordo.

Mentre chino il capo nel momento del ricordo, penso alle famiglie in lutto. Penso agli amici uniti nella vita e nel dolore. Penso ai miei figli che presto saranno arruolati nell’esercito israeliano e a come ho cercato di insegnargli ad amare il loro Paese alla luce della Parola di Dio.

[1] Quest’anno il Giorno della Memoria per i caduti d’Israele cade il 28 aprile.

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By | 2020-05-10T22:21:19+00:00 Maggio 10th, 2020|0 Comments

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